Archivio Tag: Gabriele D’Annunzio

Guido Keller, l’aviatore che gettò un pitale sul Parlamento

Guido Keller

Un pitale ed un uomo di nome Guido Keller, un orinatoio lanciato da un aereo sul Parlamento italiano dopo la notizia della mancata annessione di Fiume da parte del nostro paese. Milanese, aristocratico, anticonformista, eccentrico ed irrequieto, questa è la carta d’identità di Guido KellerAviatore pluridecorato appartenente alla squadriglia di Francesco Baracca, Keller prese parte all’impresa fiumana del 1919 insieme a D’Annunzio. Portava spesso con sé, all’interno del velivolo, una tazza da tè con dei pasticcini. Sfidava i nemici in duelli aerei senza armi e, dopo la firma del Trattato di Rapallo, diede vita ad una azione di dissenso senza precedenti. (altro…)

La Divina Marchesa. Vita straordinaria di Luisa Casati

Marchesa Luisa Casati

Per Jean Cocteau era «il più bel serpente del paradiso terrestre». Per Gabriele D’Annunzio, con cui ebbe una importante relazione, al punto tale che per il Vate era la sola donna che lo avesse realmente sbalordito, era semplicemente «la Divina Marchesa». Stiamo parlando di una delle donne più amate, desiderate e celebri del primo Novecento, la Marchesa Luisa Casati, colei che ambì a vivere come «un’opera d’arte», riuscendoci perfettamente.

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Il Garda segreto. Percorsi inediti sulle rive del lago: Campo di Brenzone

Lago di Garda

Il lago di Garda è una meta turistica fra le più note in Italia. Ogni anno, infatti, accoglie milioni di persone che ne apprezzano i paesaggi suggestivi, le bellissime località, il clima mite e i panorami mozzafiato. Scrivere di questo luogo può sembrare un esercizio retorico, perché chiunque conosce questo che è il più grande bacino lacustre italiano. Eppure il lago di Garda racchiude, come uno scrigno segreto e impenetrabile, luoghi ai più sconosciuti che, tuttavia, non hanno nulla da invidiare a quelli più celebri, come Campo di Brenzone.

In questo nostro viaggio alla scoperta del Garda segreto ci accompagnerà una guida speciale, che sulle rive di quel lago, che Gabriele D’annunzio elesse a buen retiro, non solo è nata ma di cui non può più fare a meno, perché in quei luoghi ritrova le sue radici, il mondo della sua infanzia, fatto di gente semplice, aperta, cordiale ed accogliente, dove, come amava ripetere la nonna, “se se voliva pu bee” (ci si voleva più bene). (altro…)