Archivio Tag: Guerra

Guido Keller, l’aviatore che gettò un pitale sul Parlamento

Guido Keller

Un pitale ed un uomo di nome Guido Keller, un orinatoio lanciato da un aereo sul Parlamento italiano dopo la notizia della mancata annessione di Fiume da parte del nostro paese. Milanese, aristocratico, anticonformista, eccentrico ed irrequieto, questa è la carta d’identità di Guido KellerAviatore pluridecorato appartenente alla squadriglia di Francesco Baracca, Keller prese parte all’impresa fiumana del 1919 insieme a D’Annunzio. Portava spesso con sé, all’interno del velivolo, una tazza da tè con dei pasticcini. Sfidava i nemici in duelli aerei senza armi e, dopo la firma del Trattato di Rapallo, diede vita ad una azione di dissenso senza precedenti. (altro…)

Disfatta di Caporetto, il crollo dell’esercito italiano nella Grande Guerra

Caporetto. Soldati italiani

L’alba è ancora lontana in quel 24 ottobre 1917, nelle maleodoranti trincee di Caporetto dove ormai si vive da anni come topi in fogna fra pidocchi, morte, solitudine e rassegnazione. I bagliori del sole latitano e i soldati italiani, i fessi – come vengono chiamati in gergo, coloro che stanno in prima linea al contrario dei fissi, coloro che, invece, per vari motivi evitano il fronte, rimanendo comodamente nelle retrovie – sono ancora assopiti e infreddoliti. Poi alle 2 in punto l’artiglieria austro-ungarica suona la sveglia. L’esperienza accumulata al fronte fa comprendere all’esercito italiano che quello non sarà un normale attacco, un’azione militare di routine, ma qualcosa di più e forse di assolutamente devastante. Sarà la disfatta di Caporetto. (altro…)

Dopo l’8 settembre 1943, la fuga del re Vittorio Emanuele III

Vittorio Emanuele III

L’8 settembre 1943 il presidente del consiglio Pietro Badoglio, uno degli eroi di Vittorio Veneto e da alcuni mesi alla guida del governo italiano dopo l’arresto di Benito Mussolini all’indomani del fatidico 25 luglio, annuncia sommessamente la fine della guerra contro le forze angloamericane con le seguenti parole:

“Il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.” (altro…)

Guernica, una strage inutile che cambiò il modo di fare la guerra

Guernica nel dipinto di Pablo Picasso

Guernica fu per la Luftwaffe un terreno di prova. Non conoscevamo un luogo più adatto per far compiere un test ai nostri bombardieri”. Con queste parole un serafico Hermann Göring spiegò le ragioni che anni addietro avevano portato la Germania al bombardamento di Guernica, la cittadina basca considerata, dal ministro nazista, alla stregua di una cavia da laboratorio su cui sperimentare i peggiori e più innovativi veleni. (altro…)

Il rastrellamento al ghetto di Roma

Ghetto di Roma

16 ottobre 1943. Era un sabato mattina, un sabato di guerra. Ma era anche il giorno del riposo per la numerosa comunità ebraica romana. Era lo shabbat e lo era per tutte quelle famiglie riunite in quel fazzoletto di terra divenuto ghetto di Roma nel 1555 per volere di papa Paolo IV. Intere generazioni di ebrei si erano succedute nel corso dei secoli ed avevano attraversato ed accompagnato le vicende romane e nazionali. Ma quello era anche il terzo giorno della festa di Succòt, celebrazione che ricorda gli anni passati dagli Ebrei nel deserto del Sinai, subito dopo la liberazione dalla schiavitù egiziana. Succòt significa tenda, cioè nomadismo, precarietà e raccoglie la memoria atavica dei giacigli di fortuna utilizzati dal popolo ebraico prima di raggiungere la Terra Promessa. (altro…)