Archivio Tag: Lazio

Borghi, paesaggi naturalistici, percorsi di trekking e luoghi nascosti nel Lazio: ecco tutti gli articoli sulle località laziali.

Da Prato Favale al Monte Gennaro. Una bella escursione alle porte di Roma

La sagoma del monte Gennaro appare evidente da Roma appena si volge lo sguardo verso nord-est, dove spiccano i monti Lucretili, rilievi modesti ma ben visibili dalla Capitale. I Lucretili fanno parte della fascia sub-appenninica e raggiungono con la vetta del Pellecchia i 1368 metri di altezza. Attraverso una escursione di qualche ora è possibile conoscere e vivere l’ambiente che li contraddistingue, passando attraverso faggete, pianori e lecceti, immergendosi in un territorio caratterizzato dal carsismo, fenomeno causato dall’attività chimica delle acque meteoriche sulle rocce calcaree. La partenza di questa lunga passeggiata, che prevede un dislivello di circa 500 metri, si trova in località Prato Favale (841 m.s.l.m.), situata a circa 6 chilometri dal paese di Marcellina e raggiungibile seguendo la strada che inizia dal luogo dell’ex miniera, ben individuabile grazie alla presenza dell’opera d’arte intitolata La miniera d’oro. Si tratta del volto di un’anziana donna, Teodora Fornari, madre e minatrice di Marcellina, che troverete impressa sulle pareti dell’altoforno. (altro…)

Basilica di Santa Sabina a Roma, storia di una chiesa paleocristiana

L'interno della Basilica di Santa Sabina a Roma

La basilica di Santa Sabina è un luogo religioso che si lega al culto delle prime comunità cristiane che si andavano formando a Roma, quando la nuova religione cominciava a diffondersi tra le classi colte dell’Impero. Nonostante l’atteggiamento di tolleranza dei Romani nei confronti degli altri culti, il cristianesimo iniziò ad essere avvertito sin da subito come una religione pericolosa perché sovvertiva le basi su cui si fondava la civiltà romana: l’osservanza delle tradizioni ed  il rispetto delle istituzioni e della struttura sociale. La religione rivelata da Gesù Cristo, infatti, non faceva distinzione tra gli uomini, offrendo anche ai diseredati la possibilità di un riscatto, ed i suoi adepti si rifiutavano di adempiere a quegli obblighi richiesti dai Romani come quelli di svolgere il servizio militare e di onorare come una divinità l’imperatore.

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Roseto comunale di Roma, un tripudio di colori e profumi

Scorcio del Roseto comunale di Roma

L’odore della primavera a Roma sa di rose. Ogni 21 aprile, per festeggiare la nascita della Città Eterna, si aprono infatti i cancelli del roseto comunale situato alle pendici dell’Aventino e ricostruito su quest’area per volere del comune nel 1950, dopo la sua distruzione avvenuta durante la seconda guerra mondiale. Il roseto di Roma ha visto cambiare la sua collocazione originaria passando dal colle Oppio, dove nel 1932 venne aperto grazie all’interessamento della contessa Mary Gailey Senni, alla attuale valle Murcia, zona sacra agli ebrei che qui dal 1645 seppellivano i loro defunti. (altro…)

Il borgo di Labro e l’incantevole vista sul lago di Piediluco

Labro, l'incantevole borgo nel reatino

Sul filo del confine tra il Lazio e l’Umbria sorge un piccolo borgo medievale posto a seicento metri d’altitudine. Si tratta di Labro, un gruppo di case e di palazzi inerpicati su una collina sui quali svetta, a difesa, l’antica rocca edificata dalla famiglia Nobili. La collocazione del paese reatino offre scenari e scorci meravigliosi sulle vallate sottostanti e sul lago di Piediluco, già Umbria; alle sue spalle, invece, si erge il magnificente monte Terminillo. Una sapiente commistione di elementi umani e di elementi naturali consente di assaporare il silenzio, la calma e la bellezza che qui si sono congiunti. (altro…)

Teatro dei burattini del Gianicolo: una magia che si rinnova

Il teatro dei burattini del Gianicolo

Al Gianicolo, uno dei colli romani da cui si domina Roma, è possibile assistere ad uno spettacolo dal sapore antico, una forma d’intrattenimento che ancora oggi con passione e fatica continua la tradizione di Carlo Piantadosi. Si tratta del teatro dei burattini del Gianicolo, presente sotto i pini di piazzale Garibaldi dalla fine degli anni Cinquanta, in una Roma del dopoguerra che portava in scena le maschere della Commedia dell’Arte con il suo mondo disincantato, popolare e burlesco rappresentato da personaggi fortemente caratterizzati. Il casottino di legno verde, collocato vicino alla terrazza panoramica, si anima nel fine settimana quando sul piazzale del Gianicolo si riuniscono i bambini. Radunata una piccola folla, si aprono le persiane del baracchino ed inizia lo spettacolo. (altro…)