Il 1938 è stato l’anno in cui vennero approvate ed introdotte in Italia le leggi razziali, provvedimenti che diedero il via ad un cambiamento repentino delle condizioni di vita della popolazione ebraica sul nostro territorio. Eppure le norme antisemite non si possono racchiudere in un solo provvedimento normativo; sono state piuttosto una serie di limiti e di imposizioni che via via si sono fatte sempre più stringenti per gli ebrei che dimoravano sul territorio italiano. Sottovalutate ancora oggi, ritenute una caduta di stile da parte del fascismo, derubricate a leggi non così incisive e radicali quanto quelle applicate da Hitler in Germania, esse furono il risultato dell’alleanza sottoscritta da Mussolini con i nazisti nel 1936, l’intesa denominata Asse Roma-Berlino che tanto avrebbe cambiato gli equilibri europei.