Molise segreto: a Civitacampomarano la Street Art dipinge la memoria del borgo

Un murale di Alice Pasquini a Campomarano

Scopri Civitacampomarano, tra vicoli, storia e originali opere di street art. Un piccolo borgo molisano tutto da esplorare.

Campane di Agnone, storia della Pontificia Fonderia Marinelli

Campane di Agnone

Ad Agnone le campane suonano praticamente da sempre, da quando nel paesino molisano furono fusi quei singolari strumenti musicali che in poco tempo vibreranno in moltissime chiese italiane e non solo, definendo la sinfonia del cristianesimo.

Questa è la storia della Pontificia Fonderia Marinelli e delle sue meravigliose campane, un racconto davvero vibrante.

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“È tempo di migrare”. Il passo lento dei pastori al tempo della transumanza

Transumanza, tratturro in Abruzzo

Attraverso la terra, trans humus. È questo il significato custodito dalla parola transumanza, l’antica pratica della pastorizia che prevede lo spostamento e la migrazione di animali e pastori da un luogo all’altro. In Italia si è sviluppata nel territorio alpino e soprattutto nell’area centro-meridionale, interessando principalmente regioni come l’Abruzzo, il Molise e la Puglia. La transumanza può essere di tipo orizzontale se interessa il trasferimento tra la pianura e la montagna oppure di tipo verticale se praticata lungo l’arco alpino. Da dicembre 2019 l’Unesco l’ha proclamata patrimonio culturale immateriale dell’umanità, riconoscendole un valore sociale, economico ed ambientale di prim’ordine.

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Transiberiana italiana, un tuffo in treno nella natura tra Abruzzo e Molise

Transiberiana italiana

Niente alta velocità ma viaggio lento su carrozze d’epoca. È uno dei treni storici d’Italia quello che collega l’Abruzzo ed il Molise e percorre più di 100 chilometri immerso nelle faggete e nella natura selvaggia dell’Appennino centrale. I borghi, le antiche tradizioni, la magica Maiella sono la ricetta di questo viaggio alla scoperta di terre da preservare e difendere.

La chiamano la Transiberiana d’Italia, appellativo assegnatole nel 1980 dal giornalista Luciano Zeppegno. Fu proprio lui, infatti, paragonare questa tratta appenninica alla più nota ferrovia russa che collega ancora Mosca a Vladivostok. La caratteristica che accomuna queste due strade ferrate è proprio la presenza di neve abbondante e di una vegetazione in costante mutamento: si passa dalle piante latifoglie alle aghiformi fino ad arrivare al territorio brullo di alcuni altopiani.

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