Archivio Tag: Monarchia

Gaetano Bresci e l’assassinio del re Umberto I di Savoia

Umberto I, Gaetano Bresci, Fiorenzo Bava Beccaris

Domenica 29 luglio 1900, Monza. Umberto I di Savoia, re d’Italia dal 9 gennaio 1878, quando è succeduto al padre Vittorio Emanuele II, è appena sceso dai gradini del palco di un concorso ginnico. Sono le 22.30, il re sale sulla prima delle due carrozze regali e da questa si sporge per salutare la folla di atleti che si è accalcata intorno alla carrozza. Il sovrano ringrazia più volte quando dalla ressa un uomo, Gaetano Bresci, spara tre colpi di rivoltella contro il re. La confusione è tanta, i cavalli si impennano e la carrozza muove veloce verso la reggia. Umberto cade in avanti, contro le ginocchia del generale Avogadro di Quinto che, spaventato, gli chiede se sia ferito. “Non credo sia niente”, risponde il sovrano che pochi minuti dopo spira. La regina Margherita, quella a cui anni prima un pizzaiolo napoletano aveva dedicato la sua creazione più celebre, alla notizia della morte del marito rimane pietrificata. (altro…)

Eccidio dei Romanov. Il sangue di Ekaterinburg e la tragica fine di una dinastia

Dinastia dei Romanov

La triste parabola discendente di Nicola II Romanov, l’ultimo imperatore di Russia, ebbe fatalmente inizio il giorno in cui morì il padre, Alessandro III. L’assurdità del sistema ereditario, a cui non a caso la saggezza degli antichi romani aveva posto rimedio attraverso l’introduzione del principio dell’adozione imperiale, fece sì che un ragazzo, poco più che ventenne, si trovasse sul trono del paese più grande del mondo. San Pietroburgo, 20 ottobre 1894*, Alessandro III è appena morto, Nicola, primogenito della plurisecolare famiglia dei Romanov è a tutti gli effetti il nuovo Zar di tutte le Russie. Nel suo diario scrive: “Mi gira la testa, non voglio crederci. Sembra inverosimile. Eppure, questa è la terribile realtà (…). È come se fosse morto un santo”. (altro…)

Dopo l’8 settembre 1943, la fuga del re Vittorio Emanuele III

Vittorio Emanuele III

L’8 settembre 1943 il presidente del consiglio Pietro Badoglio, uno degli eroi di Vittorio Veneto e da alcuni mesi alla guida del governo italiano dopo l’arresto di Benito Mussolini all’indomani del fatidico 25 luglio, annuncia sommessamente la fine della guerra contro le forze angloamericane con le seguenti parole:

“Il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.” (altro…)