Archivio Tag: Mussolini

Una giornata particolare: la visita di Hitler a Roma

Visita di Hitler a Roma

“Povera Roma mia de travertino. / T’hanno vestita tutta de cartone / pè fatte rimirà da ‘n’imbianchino.” Così Pasquino, la più celebre statua parlante di Roma, salutava l’arrivo nella capitale, nel maggio del 1938, di Adolf Hitler. La pasquinata, che riprendeva versi simili composti per l’occasione dal poeta romano Trilussa, non poneva, tuttavia, adeguatamente l’accento sull’importanza di quella visita e sul contesto geopolitico nel quale si inseriva: il rasserenamento dei rapporti fra Italia e Germania. Le relazioni fra i due stati, infatti, non erano mai state davvero ottimali, specie per un sentimento di naturale diffidenza che Mussolini avvertiva verso quello che, obtorto collo, specie dopo la conquista dell’Etiopia, era divenuto l’alleato tedesco. (altro…)

Casina delle Civette a Villa Torlonia, un angolo di Roma in stile liberty

Casina delle Civette - Roma

La Casina delle Civette è un’autentica e raffinata delizia in stile liberty collocata all’interno di Villa Torlonia, uno dei parchi più caratteristici ed affascinanti della Capitale situato nel quartiere Nomentano. Anche se viene difficilmente citato dalle guide turistiche di Roma il parco è interessato da un flusso di visitatori attento alla sua storia. La fortuna del parco si deve alla famiglia francese dei Torlonia che nell’arco di un secolo scalò i vertici della società, passando da famiglia dedita al prestito di denaro e al commercio dei tessuti a casata nobile. Le ricchezze accumulate tramite l’acquisizione di proprietà e titoli favorì l’ascesa sociale della famiglia e Giovanni Raimondo Torlonia, divenuto marchese, nel 1797 acquistò i terreni dei Colonna per favorire la costruzione di un buen retiro che consentisse alla famiglia di competere con gli altri nobili romani. Gli interventi vennero commissionati all’architetto in voga in quel periodo a Roma, Giuseppe Valadier, che si occupò della ristrutturazione del Casino Nobile e del Casino dei Principi nonché della sistemazione del parco. Diversi interventi vennero effettuati negli anni successivi da altri architetti, tra cui Giuseppe Jappelli che ideò la Casina delle Civette. (altro…)

Forte Bravetta a Roma, le fucilazioni nazifasciste e il dovere della memoria

Fucilazione a Forte Bravetta di Don Piero Morosini interpretato da Piero Fabrizi in "Roma Città Aperta"

Costruito tra il 1877 ed il 1883, poco dopo l’annessione della città di Roma al Regno d’Italia, il Forte Bravetta è una delle quindici fortificazioni realizzate dal nuovo Stato per difendere la capitale da eventuali attacchi volti alla riconquista del potere pontificio sui suoi possedimenti. Dal 1932, sotto il periodo fascista, in questo luogo ebbero inizio le fucilazioni da parte del regime nei confronti dei dissidenti e dei traditori. Ma è soprattutto nei nove mesi dell’occupazione tedesca che si verificò un incremento delle condanne a morte. (altro…)

Relazioni Italia – Vaticano: dalle Leggi Guarentigie ai Patti Lateranensi

Città del Vaticano

L’11 febbraio 1929, con la firma dei Patti lateranensi, si concludeva un lungo e travagliato percorso storico, diplomatico e politico che portava al duplice riconoscimento tra Stato italiano e Santa Sede. In tal modo la cosiddetta Questione romana veniva dichiarata “definitivamente e irrevocabilmente” superata. La storia dei rapporti fra i due Stati inizia in pieno Risorgimento, allorché le istanze espansionistiche del piccolo ma ambizioso Regno di Sardegna, vengono necessariamente a confliggere con quelle temporalistiche dello Stato Pontificio. (altro…)

Leggi razziali in Italia del 1938: l’annus horribilis per gli ebrei

Leggi razziali in Italia, cartello antigiudaico

Il 1938 è stato l’anno in cui vennero approvate ed introdotte in Italia le leggi razziali, provvedimenti che diedero il via ad un cambiamento repentino delle condizioni di vita della popolazione ebraica sul nostro territorio. Eppure le norme antisemite non si possono racchiudere in un solo provvedimento normativo; sono state piuttosto una serie di limiti e di imposizioni che via via si sono fatte sempre più stringenti per gli ebrei che dimoravano sul territorio italiano. Sottovalutate ancora oggi, ritenute una caduta di stile da parte del fascismo, derubricate a leggi non così incisive e radicali quanto quelle applicate da Hitler in Germania, esse furono il risultato dell’alleanza sottoscritta da Mussolini con i nazisti nel 1936, l’intesa denominata Asse Roma-Berlino che tanto avrebbe cambiato gli equilibri europei.
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