Non solo Torre Pendente. Viaggio tra le meraviglie di Pisa

Il mio viaggio pisano inizia dalla stazione Termini in una piovigginosa alba novembrina. Il treno non è uno di quelli velocissimi, al loro confronto sembra quasi lento. Poi all’altezza di Palo Laziale (frazione del comune di Ladispoli a nord di Roma) – dove secondo lo storico Vincenzo Pacelli, Caravaggio avrebbe trovato la morte ucciso da sicari dell’Ordine di Malta – si palesa la prima di infinite meraviglie. Nella campagna laziale, che lenta degrada verso il mare, appare improvviso un arcobaleno, l’antico simbolo dell’alleanza fra il Dio degli ebrei e il suo popolo dopo il diluvio. Colgo in quel segno un buon auspicio e infatti Pisa mi accoglie, a dispetto delle funeste previsioni meteo, se non proprio assolata almeno senza pioggia. Piazza dei Miracoli è la perfetta sintesi della frase latina omen nomen. È davvero un miracolo architettonico, un gioiello di rara bellezza.

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