Lyndon Johnson fu il 36° presidente degli Stati Uniti d’America, dal 1963 al 1969. Il suo nome, però, è da sempre inevitabilmente legato all’assassinio di John Kennedy e alla guerra in Vietnam. Ridurre, tuttavia, la presidenza di Lyndon Johnson a quei soli due avvenimenti, seppur drammatici e nodali per la storia americana, non è soltanto sbagliato ma anche fuorviante, perché, come scritto da Massimo Gaggi, editorialista di punta del Corriere della Sera, Johnson è stato «il più grande riformatore del Dopoguerra americano».
Questo è il racconto di un presidente per caso.