Archivio Tag: Resistenza

Pedalando nella Memoria. Molto più che una biciclettata

Pedalando nella Memoria. La biciclettata in ricordo di Settimia Spizzichino

Il 28 gennaio 2018, a ridosso della Giornata della Memoria, si è tenuta la tredicesima edizione della manifestazione sportiva Pedalando nella Memoria, Memorial Settimia Spizzichino, una biciclettata attraverso alcuni siti che hanno segnato la storia degli ebrei romani e non solo. La pedalata ha toccato luoghi simbolo come la basilica di San Paolo, Ponte Spizzichino (Settimia Spizzichino, scomparsa nel 2000, fu l’unica ebrea romana sopravvissuta ai campi di sterminio), le Fosse Ardeatine dove vennero trucidati 335 italiani, il Portico d’Ottavia, uno dei luoghi simbolo della comunità ebraica romana, ed il Museo della Liberazione in via Tasso. A raccontarci di questa lodevole iniziativa, nata per non disperdere la memoria, è uno degli storici organizzatori del Memorial, Gianluca Di Girolami, il presidente della UISP Roma. (altro…)

L’attentato di Via Rasella a Roma, correva l’anno 1944

L'attentato di Via Rasella

Il 23 marzo 1944 un gruppo di quattro ragazzi entra in un locale di Piazza Santi Apostoli per mangiare. È mezzogiorno e all’interno della birreria Dreher non c’è nessuno. Il pranzo viene consumato velocemente e, una volta terminato, i due giovani uomini e le due giovani donne si alzano, pagano il conto e si allontanano per dirigersi al civico 47 di Via Marco Aurelio, una strada alle spalle del Colosseo. Qui uno dei quattro, Rosario Bentivegna, studente romano in medicina di 22 anni detto ‘Paolo’, indossa gli abiti di uno spazzino, prende un carretto metallico utilizzato per la raccolta dei rifiuti e si dirige verso Largo del Tritone. Destinazione Via Rasella. (altro…)

Forte Bravetta a Roma, le fucilazioni nazifasciste e il dovere della memoria

Fucilazione a Forte Bravetta di Don Piero Morosini interpretato da Piero Fabrizi in "Roma Città Aperta"

Costruito tra il 1877 ed il 1883, poco dopo l’annessione della città di Roma al Regno d’Italia, il Forte Bravetta è una delle quindici fortificazioni realizzate dal nuovo Stato per difendere la capitale da eventuali attacchi volti alla riconquista del potere pontificio sui suoi possedimenti. Dal 1932, sotto il periodo fascista, in questo luogo ebbero inizio le fucilazioni da parte del regime nei confronti dei dissidenti e dei traditori. Ma è soprattutto nei nove mesi dell’occupazione tedesca che si verificò un incremento delle condanne a morte. (altro…)

Dopo l’8 settembre 1943, la fuga del re Vittorio Emanuele III

Vittorio Emanuele III

L’8 settembre 1943 il presidente del consiglio Pietro Badoglio, uno degli eroi di Vittorio Veneto e da alcuni mesi alla guida del governo italiano dopo l’arresto di Benito Mussolini all’indomani del fatidico 25 luglio, annuncia sommessamente la fine della guerra contro le forze angloamericane con le seguenti parole:

“Il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.” (altro…)

Guernica, una strage inutile che cambiò il modo di fare la guerra

Guernica nel dipinto di Pablo Picasso

Guernica fu per la Luftwaffe un terreno di prova. Non conoscevamo un luogo più adatto per far compiere un test ai nostri bombardieri”. Con queste parole un serafico Hermann Göring spiegò le ragioni che anni addietro avevano portato la Germania al bombardamento di Guernica, la cittadina basca considerata, dal ministro nazista, alla stregua di una cavia da laboratorio su cui sperimentare i peggiori e più innovativi veleni. (altro…)