Lago del Turano: cosa vedere tra borghi, montagne e sentieri

Il Lago del Turano

Il Lago del Turano è uno dei paesaggi più suggestivi della Sabina: un bacino circondato da montagne e piccoli borghi, dove acqua, storia e natura si incontrano. Da Castel di Tora ad Antuni, da Colle di Tora ad Ascrea e Paganico Sabino, ecco cosa vedere, cosa fare e come organizzare una visita al lago.

Abbazia di Farfa: storia, arte e spiritualità nel cuore della Sabina

L'abbazia di Farfa

Nel cuore della Sabina, l’Abbazia di Farfa racconta oltre mille anni di storia tra arte, architettura e vita monastica. Un viaggio nel complesso abbaziale e nel piccolo borgo che ancora oggi gli vive intorno.

Greccio, il borgo di San Francesco dove è nato il presepe

Il Santuario francescano di Greccio

Tra vicoli in pietra, boschi e sentieri, Greccio racconta una delle pagine più suggestive della storia di San Francesco. Dal borgo al Santuario del Presepio, fino al Monte Lacerone, un viaggio lento nella Valle Santa sulle tracce del primo presepe.

Acquedotto del Peschiera: storia, sorgenti e percorso fino a Roma

Acque del Fiume Velino, di cui il Peschiera è affluente

L’acquedotto del Peschiera-Capore porta a Roma l’acqua delle sorgenti del Reatino. Scopri la storia, il percorso e l’importanza di questa grande opera idraulica. Un viaggio dalle sorgenti alla capitale attraverso un’infrastruttura ancora oggi fondamentale.

Castello di Rocca Sinibalda, il gigante affacciato sulla valle del Turano

Castello di Rocca Sinibalda

Rocca Sinibalda (RI) si erge su un’altura situata in prossimità del lago del Turano, nello splendido territorio boscoso del reatino orientale. Quello che colpisce di questo paese di sole 800 anime nella Sabina è sicuramente la presenza imponente del castello che domina la collina su cui è adagiato.

La conformazione caratteristica ed asimmetrica del castello di Rocca Sinibalda ricorda la figura di un’aquila o, secondo alcuni, quella di uno scorpione. La storia del baluardo difensivo ha inizio nel 1084, anno in cui viene citato per la prima volta in un atto di donazione in favore dell’abate di Farfa, e la sua costruzione si lega alla necessità della popolazione rocchigiana di dotarsi di una rocca in grado di proteggerla dagli attacchi nemici.

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