Napoleone, re dell’Elba, una storia poco conosciuta

Napoleone Elba

Napoleone all’Elba arrivò da sconfitto; dall’Elba ripartì tentando di riconquistare il mondo. È stato generale, poi console e, all’acme del suo successo, imperatore; ma fu anche re di una piccola isola, il penultimo gradino di una vita straordinaria, tutta vissuta intensamente, da assoluto, incontrastato protagonista. Stiamo parlando, ovviamente, di Napoleone Bonaparte, colui che, piaccia o … Leggi tutto

Il tramonto dell’assolutismo: la morte di Luigi XVI

Non fu il primo monarca a essere decapitato ma fu senza dubbio quello più famoso. Stiamo parlando di Luigi XVI, l’ultimo sovrano assoluto di Francia, pallida controfigura di quell’Ancien Régime che la Rivoluzione ghigliottinò in una gelida mattina d’inverno. Questa la storia di un uomo che non avrebbe dovuto regnare e che per colpa della … Leggi tutto

Eccidio dei Romanov. Il sangue di Ekaterinburg e la tragica fine di una dinastia

I Romanov

La triste parabola discendente di Nicola II Romanov, l’ultimo imperatore di Russia, ebbe fatalmente inizio il giorno in cui morì il padre, Alessandro III. L’assurdità del sistema ereditario, a cui non a caso la saggezza degli antichi romani aveva posto rimedio attraverso l’introduzione del principio dell’adozione imperiale, fece sì che un ragazzo, poco più che ventenne, si trovasse sul trono del paese più grande del mondo. San Pietroburgo, 20 ottobre 1894*, Alessandro III è appena morto, Nicola, primogenito della plurisecolare famiglia dei Romanov è a tutti gli effetti il nuovo Zar di tutte le Russie. Nel suo diario scrive: “Mi gira la testa, non voglio crederci. Sembra inverosimile. Eppure, questa è la terribile realtà (…). È come se fosse morto un santo”.

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Rivoluzione russa di febbraio, il ruolo decisivo delle donne

Rivoluzione russa di febbraio, 1917

Lenin, Trotskij, Nicola II, Kerenskij e milioni fra soldati, operai, contadini, poliziotti, tutti rigorosamente uomini. A leggere i libri di storia sembra che la Rivoluzione russa sia stata un fatto declinato esclusivamente al maschile, come se le donne, in quel febbraio del 1917, fossero state del tutto assenti, confinate nelle case a preparare scarni pasti o inginocchiate davanti ad altari illuminati da abbacinanti candele a pregare per una guerra interminabile che mieteva soltanto vittime, uccidendo flebili speranze. Eppure la rivoluzione russa di febbraio si tinse di rosa, specie in quel suo fatale incipit, facendo recitare alle donne un ruolo di assoluto primo piano, togliendo agli uomini la primazia della scena.

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