Archivio Tag: Roma

Guido Keller, l’aviatore che gettò un pitale sul Parlamento

Guido Keller

Un pitale ed un uomo di nome Guido Keller, un orinatoio lanciato da un aereo sul Parlamento italiano dopo la notizia della mancata annessione di Fiume da parte del nostro paese. Milanese, aristocratico, anticonformista, eccentrico ed irrequieto, questa è la carta d’identità di Guido KellerAviatore pluridecorato appartenente alla squadriglia di Francesco Baracca, Keller prese parte all’impresa fiumana del 1919 insieme a D’Annunzio. Portava spesso con sé, all’interno del velivolo, una tazza da tè con dei pasticcini. Sfidava i nemici in duelli aerei senza armi e, dopo la firma del Trattato di Rapallo, diede vita ad una azione di dissenso senza precedenti. (altro…)

Le statue parlanti di Roma, da Pasquino a Marforio

Statue parlanti: Marforio

Quando a Roma non c’era ancora la possibilità di parlare liberamente, dissentire, esprimere giudizi la cittadinanza ricorreva all’utilizzo delle statue, sculture collocate in varie parti della città che parlavano riportando la voce del popolo. Le cosiddette statue parlanti esprimevano i malumori e l’insoddisfazione della comunità, manifestando quel carattere irriverente e sfrontato che ha sempre caratterizzato il popolo romano. (altro…)

Ostia Antica, le origini di una grandiosa area archeologica

Ostia Antica. Veduta del parco archeologico

Gli appassionati di storia romana, dopo essersi meravigliati dinanzi alle meraviglie dei Fori e del Colosseo, non possono esimersi dal visitare uno dei più grandi parchi archeologici di Roma, quello di Ostia Antica. Sorta come colonia sull’antica linea di costa del fiume Tevere, conobbe il suo massimo splendore nel corso del I e del II secolo d.C. fino all’epoca dei Severi. Dopo un lento declino, dovuto ad un maggiore interesse nei confronti di Portus, Ostia cominciò ad essere depredata durante il Medioevo. I suoi marmi vennero, difatti, sottratti all’area e reimpiegati per la costruzione di nuovi edifici. La malaria e l’allontanamento della costa dovuto ai residui fluviali che il Tevere aveva lasciato di certo non furono d’aiuto; nel corso del Rinascimento e nei secoli successivi iniziò una corsa all’accaparramento di oggetti e reperti rinvenuti durante gli scavi. (altro…)

Marcia su Roma, il prologo del fascismo al potere

Mussolini a Napoli, pochi giorni prima della marcia su Roma

Di una possibile marcia su Roma si iniziò a parlare negli ambienti fascisti a partire dall’agosto del 1922. Nel mese usualmente dedicato dagli italiani al riposo fisico e mentale – una tradizione che affondava le radici addirittura nell’impero romano con le celebre Feriae Augusti, istituite dall’imperatore proprio per concedere un breve riposo dopo le fatiche della coltivazione e della mietitura – alcuni importanti esponenti fascisti cominciarono a ragionare sulla possibilità di realizzare un’azione eclatante, da compiere nella capitale nelle prime settimane d’autunno.
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Ghetto di Roma. Paolo IV e il serraglio degli ebrei

Ghetto ebraico di Roma

Il ghetto di Roma non fu il primo ad essere creato in Italia. Questo triste primato, non certo onorevole, spettò, infatti, a Venezia. Fu nella città dei Dogi che si istituì per la prima volta, il 29 marzo 1516, un luogo destinato ad “ospitare” gli Ebrei. Il Senato della Serenissima deliberò che gli Ebrei di diverse contrade cittadine si trasferissero in quell’area conosciuta dai veneziani come il Ghetto, da geto de rame, cioè l’abitudine di buttare in quel sito disabitato gli scarti di rame delle vicine fonderie. Quel nome, ghetto, divenne, purtroppo, di lì a poco, sinonimo di recinto, di area in cui gli Ebrei di diverse città europee saranno costretti a vivere, rispettando rigide regole imposte dagli statuti cittadini. (altro…)