S’Ortu Mannu, nella splendida Sardegna, è uno di quei luoghi dove storia, magia e tradizione si incontrano e si fondono perfettamente, dando vita a uno spettacolo tutto da vivere, uno storico oliveto giustamente ritenuto un vero e proprio museo naturale. E, allora, non resta che addentrarci fra questi ulivi secolari in Sardegna e fare un viaggio nella natura e nella storia.
Sardegna
Carloforte in Sardegna: perché si parla ligure?
Meravigliosa Sardegna, la regione italiana nel cuore del Mediterraneo ricca di spiagge, acqua cristallina, pareti a strapiombo ma anche montagne e colline che rendono questo territorio davvero variegato. Le antiche civiltà nuragiche, l’artigianato, la pesca e l’attività di pastorizia caratterizzano questa affascinante regione autonoma, orgogliosa delle sue peculiarità e delle sue differenze. Ricca di storia e di tradizioni, fiera delle sue manifestazioni, delle sue feste, dei suoi costumi ogni parte del territorio cela una sorpresa. E si sa ha una sua lingua propria perché il sardo non è considerato un dialetto, una variante regionale dell’italiano ma una vera e propria lingua neolatina. Ma se vi aspettate di sentirlo dappertutto in Sardegna vi state sbagliando perché a Carloforte sull’isola di San Pietro, collocata nelle parte sud occidentale della Sardegna, di fronte alla regione del Sulcis, si parla il ligure!
Monte Narba: alla scoperta del misterioso villaggio minerario sardo
Un luogo isolato e sconosciuto nella parte sud-orientale della Sardegna, una città fantasma nata accanto ad una miniera da cui venivano estratti preziosi metalli. A San Vito, in provincia di Cagliari, ancora oggi è presente, tra le macerie nascoste dal Monte Narba, un villaggio nato nel 1864, all’indomani dell’Unità d’Italia. Si tratta di una cittadella sorta accanto alla miniera di argento e piombo, in grado di accogliere fino a mille lavoratori e dotata di tutto ciò che era ritenuto essenziale per la comunità ed anche oltre. Qui, infatti, oltre alle abitazioni riservate agli operai, si trovava un piccolo ospedale, una falegnameria ed un’officina meccanica. La particolarità del villaggio era che il piccolo centro estrattivo era dotato di energia elettrica e di telefono. Un vero lusso per l’epoca.
Orgosolo in Sardegna, un museo a cielo aperto
Orgosolo non è solo un paese della Sardegna pastorale o un luogo collinare all’interno della Barbagia, è semmai un museo a cielo aperto, un’esposizione che si sviluppa tra le vie della cittadina attraverso le immagini ed i colori dei suoi murales. Il primo venne dipinto nel 1969 e denotava una chiara connotazione politica. Dei giovani anarchici appartenenti al gruppo Dioniso disegnarono, lungo l’attuale Corso Repubblica, una piantina dell’Italia mancante proprio della Sardegna. Al suo posto venne dipinto un punto interrogativo, a sottolineare l’indifferenza ed il distacco della classe dirigente del paese nei confronti dell’isola. Accanto venne riprodotta una donna, la personificazione del nostro paese, con un cappello a stelle e strisce ed una bilancia che pendeva da una parte. Cosa era successo? Perché proprio quel dipinto venne scelto come primo murale?
Trekking a Cala Goloritzé: la Sardegna da perdere il fiato
La Sardegna offre ogni anno ai suoi visitatori distese di sabbia e di acque cristalline. Con suoi scorci suggestivi ed i suoi panorami incantevoli quest’isola regala suggestioni ed intense emozioni. Si dice Sardegna e si pensa alle spiagge assolate ed alle bianche dune modellate dal vento. Invece questa terra così ricca propone diverse alternative, sorprendendo chi si affaccia ad essa con l’idea che qui si venga soltanto per fare una vacanza di mare e sole. Così come nei luoghi caratterizzati da imponenti montagne ed alte vette, anche qui ci si può dedicare al trekking, disciplina che si sposa meravigliosamente con le pareti dei canyon, gli altipiani ed il mare. Gli amanti della vacanza attiva possono così coniugare amori ed interessi diversi, racchiudendo in un’unica giornata gli elementi marini e quelli più legati alla montagna. Tra le coste più apprezzate di questa suggestiva regione italiana troviamo Cala Goloritzé, situata nella parte sud del Golfo di Orosei, nella zona dell’Ogliastra. La spiaggia merita di essere visitata e di essere raggiunta dopo una bella passeggiata che dall’entroterra nuorese giunge fino al mare. Tra sassi bianchi, saliscendi ed imponenti pareti si potrà arrivare ad ammirare le acque cristalline di questo lembo di mare incredibilmente limpido.