Archivio Tag: Terrorismo

“Se ci fosse luce sarebbe bellissimo”. La morte di Aldo Moro

Aldo Moro. La targa commemorativa in Via Caetani a Roma

La notizia che in molti, da quel drammatico 16 marzo 1978 non avrebbero mai voluto ricevere, arrivò per bocca di Valerio Morucci. Fu proprio uno dei terroristi di via Fani, uno di quei quattro travestiti da aviere che aveva trucidato la scorta di Aldo Moro, a comporre il numero del professor Franco Tritto, dopo aver tentato, invano, di contattare Saverio Fortuna. Roma, 9 maggio 1978, in casa Tritto poco dopo mezzogiorno il telefono suona. Uno, due, tre squilli. Morucci dall’altra parte della cornetta, in una cabina telefonica alla stazione Termini, freme e sta per attaccare. Al terzo squillo però, mentre il brigatista, che è in compagnia di Adriana Faranda, teme che anche questa chiamata sarà vana, qualcuno dall’altra parte del telefono risponde. (altro…)

Via Fani: “Il cupo rombo degli elicotteri e la mia strada divenne storia”

L'agguato di Via Fani

“Il mio primissimo ricordo di quel 16 marzo 1978 è innanzitutto sensoriale, uditivo, il cupo rombo degli elicotteri che fendevano il cielo, lo squillo assordante delle sirene delle macchine della polizia”. A ricordare, a distanza di quarant’anni, quella tragica e indimenticabile giornata del sequestro Moro che rappresentò un vero e proprio spartiacque nella storia della nostra Repubblica, è Rita, all’epoca una bambina, che viveva con la famiglia in un palazzo in via Fani a Roma, a pochi metri da quel famigerato incrocio con via Stresa dove, pochi minuti dopo le nove, in quel mattino di metà marzo, fu scritta la storia e per sempre. Ecco la sua toccante testimonianza. (altro…)

Caso Moro. La seduta spiritica e il mistero di via Gradoli

Aldo Moro nel covo delle BR in Via Gradoli durante il suo rapimento

Zappolino è una frazione del comune di Valsamoggia, a circa 30 chilometri da Bologna. Fino al 2 aprile 1978, questo lembo della provincia emiliana era noto solo per una sanguinosa battaglia, che si combatté il 15 novembre 1325 fra le milizie ghibelline di Modena e quelle guelfe bolognesi. Dopo quella domenica di inizio aprile quel nome, poco più di un punto su una carta geografica, divenne improvvisamente celebre per la misteriosa seduta spiritica sul caso Moro. (altro…)

Agguato di via Fani. Le vite spezzate degli uomini della scorta di Moro

Aldo Moro

Del sequestro Moro si sa molto anche se i misteri di quello che Sciascia in un suo libro definì L’Affaire Moro, sono ancora molti, troppi. Da via Gradoli al Lago della Duchessa, dal ruolo dei servizi segreti alla possibile presenza in via Fani di un killer spietato e rimasto ignoto, passando per il luogo della prigionia dello statista democristiano, per i tanti segnali e avvertimenti di un possibile sequestro del tutto trascurati, o per la famosa seduta spiritica alla quale partecipò, fra gli altri, anche l’ex presidente del consiglio Romano Prodi.
Meno si conosce, invece, della scorta di Moro, di quei cinque uomini che morirono quel 16 marzo 1978, crivellati dai colpi esplosi dalle armi dei terroristi. (altro…)