Quando il 13 maggio 1978 fu licenziata la “Legge 180”, impropriamente chiamata Legge Basaglia, in Italia esistevano ben 98 manicomi, dislocati in tutta la penisola e che ospitavano ben 89 mila pazienti. Più o meno ogni provincia italiana aveva il suo ospedale psichiatrico, una struttura perlopiù autonoma, in genere dislocata in una zona periferica e fuori dal centro urbano. Si trattava di vere e proprie cittadelle della follia, all’interno delle quali, oltre alla struttura sanitaria, c’erano tutta una serie di servizi necessari all’indipendenza degli stessi.
Questo è un viaggio in tre di quelle novantotto strutture, che ufficialmente si chiamavano ospedali psichiatrici provinciali e che, invece, nel comune dire altro non erano che manicomi.