Archivio Tag: Trekking

Monte Piantangeli, escursione ad anello con vista su Tolfa

Escursione sul Monte Piantangeli

Nelle calde giornate di giugno i Monti della Tolfa regalano colori e scenari davvero magnifici. Il dolce tracciato dell’anello del Monte Piantangeli offre l’opportunità a chi vuole fare una passeggiata di trascorrere alcune ore immersi in un territorio intatto, pieno di scorci mirabili e mozzafiato. Oltre al panorama che si apre sulle modeste vette del gruppo collinare, il percorso consente di osservare la bellissima veduta sulla città di Tolfa, l’azzurro del mare in lontananza e le distese ricche di colori, frutto dei meravigliosi prati in fiore. Abbiamo raggiunto l’inizio dell’anello del Monte Piantangeli percorrendo il Sentiero dei Ginepri, il cui inizio si trova al km.1.100 di Via del Marano, una traversa della strada provinciale che collega Tolfa a Manziana. Subito dopo un ponticello, si trova l’indicazione (una freccia in legno) che segna l’inizio del breve Sentiero dei Ginepri, un percorso lungo appena 670 metri che consente di salire in altitudine per 100 metri. (altro…)

Cammino dei Briganti, un suggestivo trekking di 100 km tra Lazio e Abruzzo

Cammino dei Briganti. La partenza da Sante Marie

Il Cammino dei Briganti è un trekking molto apprezzato dagli amanti della natura e dagli appassionati dei suoi silenzi. Il cammino è un itinerario unico che corre per 100 chilometri tra borghi medievali e paesaggi mozzafiato, interessando il territorio della Marsica e del Cicolano, in un intreccio continuo tra le terre abruzzesi e terre laziali. Un tempo, proprio tra queste montagne dove passava il confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie, vivevano bande di briganti che svolgevano qui i loro loschi affari. Il nome del percorso di trekking è stato scelto proprio a ricordo di quel periodo, di quando tra le macchie ed i boschi si nascondevano quegli uomini che hanno dato origine al fenomeno del brigantaggio. (altro…)

Escursione sul Monte Viglio, il gigante dei Simbruini

Monte Viglio

Gli appassionati di escursionismo non possono mancare la scalata di una delle montagne più alte dell’Appennino centrale: il gigante dei Simbruini. Stiamo parlando del monte Viglio con i suoi 2156 metri, la meta ideale per chi, già allenato, voglia passare una giornata piacevole ed intensa tra le vette laziali. Il panorama che si gode dalla sua cima è meraviglioso e una certa fatica si sente mentre ci si avvicina alla meta finale, sferzati dalle raffiche di vento fortissime che possono incontrarsi sulla cresta della montagna. La veduta è spettacolare, un insieme di vette che non conoscono quel confine che l’uomo ha segnato tra la provincia di Frosinone e quella de L’Aquila. Un paesaggio mozzafiato che fa girare la testa alla scoperta delle montagne che circondano la vetta del monte Viglio: i monti Ernici, i Simbruini, il Velino-Sirente, la Majella, la piana del Fucino ed i monti Marsicani. Ad opporsi alla cima del Viglio, poco prima di arrivare, è solo uno sbarramento naturale, quel masso enorme posto come un ostacolo prima della vetta e a cui è stato assegnato il nome imponente e terrifico del Gendarme. (altro…)

Escursione ai Castelli Romani: da Frascati all’antica Tuscolo

Escursione ai Castelli Romani: parco archeologico di Tuscolo

I Castelli Romani sono una delle destinazioni più amate ed apprezzate dagli abitanti della Capitale e da quanti, dopo avere terminato la visita alla Città Eterna, decidono di esplorare anche i dintorni di Roma. Il territorio si presta a passeggiate che consentono di associare l’aspetto naturalistico, storico-archeologico ed artistico dell’area vulcanica dei Colli Albani, formatasi dal collasso del Vulcano Laziale, attivo fino a qualche migliaio di anni fa e che ha dato vita ai laghi di Albano e di Nemi. Il Parco Regionale dei Castelli Romani, istituito nel 1984 per preservare, valorizzare e promuovere questo territorio, ha avviato il recupero degli antichi percorsi di collegamento usati un tempo dai pastori e dagli abitanti dei vari nuclei abitativi per spostarsi e muoversi in questa area. Le antiche mulattiere ed i primitivi tratturi, caduti via via in disuso con l’avvento dei moderni mezzi, erano stati quasi del tutto cancellati dalla memoria locale, facendo cadere queste vie di comunicazione nell’oblio. Il Parco Regionale ha avuto il merito di recuperare le antiche vie e di offrirle, ripulite e ben mantenute, al visitatore che oggi decide di percorrerle in bicicletta o a piedi. (altro…)

Trekking all’Elba. “Vi racconto il mio viaggio indimenticabile con il liceo Talete di Roma”

Trekking all'Isola d'Elba

Mi chiamo Nicola e sono uno di quelli che vengono dalla pianura, nato a Roma e cresciuto fin da piccolo sul mare di Ostia, esattamente a zero metri sul livello del mare. Non posso dire di essere cresciuto guardando le montagne dalle finestre di casa mia, quelle montagne che vedevo da lontano e solo se il cielo me lo concedeva. Sono un “montanaro” come in tanti mi definiscono? Probabilmente no. Molti ritengono che per esserlo, ci devi essere nato e cresciuto in montagna. La devi vivere la montagna. E forse hanno ragione. Eppure fin da piccolo il mio naso era sempre all’insù. I miei occhi sempre verso le cime lontane, le mie spalle sempre verso il mare. Ma non c’era viaggio in macchina o treno, trascorso appiccicato al finestrino, in cui i miei occhi non si soffermassero a veder sfilare in successione le montagne. Non c’era vetta sulla quale la fervida mente del bambino che ero, non fantasticava pensando a nobili avventure, esplorazioni e scalate. E devo dire che la maggior parte di quelle montagne di cui non conoscevo né il nome né il luogo in cui si trovassero, effettivamente poi le ho salite. Tutt’oggi, ormai adulto, la mia testa mi dice di affrontare ogni cima sulla quale poso gli occhi. La montagna è un’avventura che si rinnova continuamente. È magia perché mi fa ritornare bambino. Mi fa sognare e fantasticare. Ma è stata anche una dura scuola di vita. Forse la più dura. Mi ha donato amici e me ne ha tolti altri. Mi ha fatto crescere dandomi la possibilità di scoprire ogni angolo più recondito del mio essere. Mi ha accolto quando fuggivo dalla routine. Mi ha accettato per quello che sono. Mi ha consolato quando ero triste. Mi ha dato pace quando ero arrabbiato. La montagna è severa e giusta perché al suo cospetto siamo tutti uguali. Non vi è giustizia più grande. Vi racconto la mia Grande Traversata Elbana con i ragazzi del liceo Talete di Roma. (altro…)