Fa caldo quell’8 maggio 1889 quando Vincent Van Gogh, dopo l’ennesima crisi, entra volontariamente nel manicomio di Saint-Paul-de-Mausole, un antico monastero nei pressi del paese di Sant-Remy trasformato in ospedale psichiatrico. Poco prima di varcare le porte del manicomio, dove rimase per un anno, Van Gogh aveva scritto una semplice frase: “desidero di rimanere rinchiuso tanto per la mia serenità quanto per quella degli altri”. Una decisione ferma che il pittore aveva preso al culmine di una delle sue peggiori crisi.