A due passi dalle meravigliose grotte di Frasassi, nel territorio comunale di Genga (in provincia di Ancona), è possibile scoprire un posto incantevole e del tutto inaspettato: una grotta che accoglie due edifici di natura identica ma di età diversa. Incamminandosi su una ripida salita che si stacca dalla strada principale, infatti, si arriva in poco tempo all’eremo di Santa Maria infra Saxa ed al tempio del Valadier, due scrigni custoditi nel cuore della montagna del Parco Naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.

TEMPIO DEL VALADIER A GENGA

Quest’area dell’anconetano conosciuta per le grotte di Frasassi offre la possibilità di visitare anche altri luoghi interessanti sia dal punto di vista naturalistico che artistico, posti che parlano di silenzi profondi e di ricerca di pace interiore.

Immersi nelle gole di questo territorio marchigiano interessato da fenomeni carsici, si possono effettuare tante escursioni grazie alla rete di sentieri che è stata tracciata all’interno del parco, ma esiste un percorso semplice ed adatto alle famiglie che vi condurrà alla scoperta di due edifici sacri posti sulla parete nord del monte Ginguno.

Tempio del Valadier a Genga

Tempio del Valadier nelle Marche

Il luogo che andremo a scoprire è conosciuto perché a Natale vi si allestisce il presepe vivente più grande del mondo con i suoi 30.000 metri quadri di superficie e gli oltre 300 figuranti nei panni di falegnami, fornai, ricamatrici che ravvivano la rappresentazione della nascita di Gesù.

Lasciando la macchina sulla strada S.P.15 e seguendo le indicazioni per il Santuario della Madonna di Frasassi si può raggiungere in 15-20 minuti l’antro che racchiude i due gioielli architettonici dell’antico eremo e del tempietto.

Il percorso pavimentato di 700 metri, che parte dalla strada e su cui si trovano le stazioni della Via Crucis, comincia a salire da subito rapidamente (il dislivello totale è di 93 metri) e la pendenza si fa sentire nel primo tratto soprattutto se decidete di affrontarlo durante la stagione estiva, quando il sole batte a picco sopra la gola. Verso la fine del tragitto la salita si attenua e si apre improvvisa la vista alla grotta che racchiude totalmente il tempio del Valadier.

LA STORIA E IL PERCORSO, VICINO LE GROTTE DI FRASASSI

L'eremo di Santa Maria infra Saxa

L’eremo di Santa Maria infra Saxa

L’opera fu commissionata da papa Leone XII all’architetto romano Giuseppe Valadier. Il pontefice originario proprio di Genga volle costruire un edificio sacro in travertino dedicato alla Madonna e chiese al Valadier di realizzare questo tempio incastonato all’interno della roccia.

Il tempio del Valadier è un trionfo di neoclassicismo con la sua pianta ottagonale e la cupola in piombo che sembra sfiorare la montagna. Il colpo d’occhio è incredibile quando il percorso gira verso la montagna e rende visibile la costruzione. Il tempietto appare inaspettato ed inatteso nelle sue forme perfette incluse ed ingabbiate nella natura selvaggia.

All’interno si trova una copia della statua della Vergine con Bambino in marmo di Carrara realizzata dalla bottega di Antonio Canova. L’originale, invece, si trova attualmente al Museo d’Arte Sacra di Genga.

Don Alberico Pagnani, sacerdote ed intellettuale di Genga attento alla storia locale, ricorda come nella grotta, per costruire le fondamenta di questa chiesa, vennero trovati forni per cuocere il pane, due pozzi, alcune monete e delle ossa umane. Il segno che qui vivevano ed avevano trovato rifugio le popolazioni locali per sfuggire alle razzie dei barbari.

Di fronte al tempio del Valadier e sotto la roccia sorge, invece, l’antico eremo di Santa Maria infra Saxa, di cui si ha traccia per la prima volta nella storia in un documento dell’Abbazia di San Vittore delle Chiuse risalente al 1029. L’eremo era associato al monastero delle monache benedettine che si trovava poco lontano da lì e che ora non esiste più.

Attraverso una scala si accede all’interno dell’ambiente modellato nella parte sinistra proprio dalla roccia. Un tabernacolo ed una piccola statua della Madonna ornano questo luogo di preghiera e raccoglimento.

 

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