Trekking a Cala Goloritzé: la Sardegna da perdere il fiato

La Sardegna offre ogni anno ai suoi visitatori distese di sabbia e di acque cristalline. Con suoi scorci suggestivi ed i suoi panorami incantevoli quest’isola regala suggestioni ed intense emozioni. Si dice Sardegna e si pensa alle spiagge assolate ed alle bianche dune modellate dal vento. Invece questa terra così ricca propone diverse alternative, sorprendendo chi si affaccia ad essa con l’idea che qui si venga soltanto per fare una vacanza di mare e sole. Così come nei luoghi caratterizzati da imponenti montagne ed alte vette, anche qui ci si può dedicare al trekking, disciplina che si sposa meravigliosamente con le pareti dei canyon, gli altipiani ed il mare. Gli amanti della vacanza attiva possono così coniugare amori ed interessi diversi, racchiudendo in un’unica giornata gli elementi marini e quelli più legati alla montagna. Tra le coste più apprezzate di questa suggestiva regione italiana troviamo Cala Goloritzé, situata nella parte sud del Golfo di Orosei, nella zona dell’Ogliastra. La spiaggia merita di essere visitata e di essere raggiunta dopo una bella passeggiata che dall’entroterra nuorese giunge fino al mare. Tra sassi bianchi, saliscendi ed imponenti pareti si potrà arrivare ad ammirare le acque cristalline di questo lembo di mare incredibilmente limpido.

ESCURSIONE VERSO LA SPIAGGIA DI CALA GOLORITZE

Escursione a Cala Goloritze

Escursione a Cala Goloritze

Il percorso per Cala Goloritzé, di circa un’ora e mezza (sola andata), inizia nella località denominata Su Porteddu (nel Comune di Baunei), dove è possibile lasciare i mezzi e proseguire a destra lungo la strada pietrosa che conduce al punto più alto di tutto l’itinerario. Siamo a quota 470 m.s.l.m. e questo rappresenta uno dei punti panoramici più suggestivi di tutta la passeggiata. Da qui la camminata diventa più facile e si comincia a scendere verso Bacu Goloritzè attraverso la macchia mediterranea costituita da lentischi, corbezzoli ed alberi di leccio. Lungo il percorso si incontrano dei rifugi e delle grotte utilizzate un tempo dai pastori e si giunge poi ad un arco roccioso da cui è possibile ammirare il panorama sottostante. Si continua il cammino e si arriva a Punta Caroddi, detta l’Aguglia, un monolite alto 143 metri scalato per la prima volta nel 1981. Si prosegue nella discesa attraverso le pareti calcaree di questo territorio roccioso ed impervio e si raggiunge finalmente la spiaggia di Goloritzè con il suo mare cristallino. La vista è meravigliosa ed è abbellita dall’arco naturale che la roccia ha creato sull’acqua: un monumento creato dalla forza generatrice dell’universo ed immortalato da numerosi fotografi. Il colore cristallino del mare risalta sulla spiaggia bianca ed incontaminata di questo lembo di Sardegna in cui è possibile fare un bagno ed ammirare le meraviglie circostanti.

INFORMAZIONI SUL PERCORSO:

DISTANZA: 7 chilometri (andata e ritorno) – 1.30 ora andata – 2 ore ritorno

DISLIVELLO: 470 metri

SEGNALI: non presenti ma questo non crea difficoltà

DIFFICOLTÀ: E

 

 

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