Aggiornamento articolo: 21 agosto 2026
Villa Farnesina è una delle più importanti testimonianze dell’arte rinascimentale a Roma. Costruita all’inizio del Cinquecento per il ricco banchiere Agostino Chigi, la villa conserva al suo interno un eccezionale ciclo di affreschi realizzati da alcuni dei maggiori artisti dell’epoca, tra cui Raffaello, Baldassarre Peruzzi, Sebastiano del Piombo e il Sodoma.
Situata nel cuore di Trastevere, lungo via della Lungara, la residenza sorprende per la ricchezza delle sue decorazioni e per l’intreccio tra architettura, pittura e mitologia. Tra gli ambienti più celebri spiccano la Sala di Galatea, con il famoso affresco di Raffaello, e la Loggia di Amore e Psiche, decorata su disegni del maestro urbinate.
In questo articolo vediamo cosa vedere a Villa Farnesina, quali sono gli affreschi più importanti e come organizzare la visita.

La storia di Villa Farnesina
La storia di Villa Farnesina è legata ad Agostino Chigi, ricco banchiere senese che nella Roma del Cinquecento costruì una delle residenze più raffinate dell’epoca. Per il progetto si affidò al suo conterraneo Baldassarre Peruzzi, che tra il 1506 e il 1520 realizzò una villa elegante e innovativa, concepita anche per ospitare ricevimenti e importanti occasioni mondane.
La decorazione degli ambienti coinvolse alcuni dei maggiori artisti attivi a Roma nei primi decenni del Cinquecento, tra cui Raffaello, Sebastiano del Piombo, Giovanni da Udine e Il Sodoma. Il programma decorativo, ricco di riferimenti alla mitologia classica, trasformò gli interni in un vero racconto per immagini. Tra le fonti letterarie che ispirarono gli artisti ci sono anche le Metamorfosi di Ovidio.
In origine conosciuta come Villa Chigi, la residenza passò dopo la morte di Agostino Chigi attraverso diverse proprietà, fino all’acquisto da parte del cardinale Alessandro Farnese alla fine del Cinquecento. È da questo passaggio che deriva il nome di Villa Farnesina.
La villa si trova in via della Lungara, nel rione Trastevere, in un’area che nel Rinascimento si stava trasformando in uno dei luoghi privilegiati per le residenze signorili della città.
Oggi l’edificio è sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei e conserva ancora gran parte dell’eccezionale apparato decorativo commissionato da Chigi.

La Sala di Galatea
Al piano terreno si trova la Sala di Galatea, uno degli ambienti più celebri di Villa Farnesina. Il nome deriva dal grande affresco realizzato da Raffaello sulla parete principale, raffigurante la ninfa Galatea mentre attraversa il mare su un cocchio trainato da delfini.
La decorazione della sala è il risultato dell’intervento di diversi artisti. Baldassarre Peruzzi realizzò la volta con un complesso sistema di partiture geometriche e raffigurazioni legate alla mitologia e all’astrologia, mentre Sebastiano del Piombo dipinse il Polifemo e altre scene ispirate al mondo mitologico.
L’affresco di Raffaello rappresenta Galatea, la ninfa marina amata dal ciclope Polifemo. La figura è raffigurata mentre guida il suo carro trainato da delfini, circondata da divinità marine e amorini. Il movimento delle figure e la vivacità dei colori rendono la scena particolarmente dinamica.
La parete con Galatea dialoga con le altre decorazioni della sala, creando un insieme in cui architettura e pittura sono state concepite come parti di un unico progetto. È proprio questa integrazione tra le diverse arti a rendere Villa Farnesina uno degli esempi più interessanti della cultura rinascimentale romana.
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La Loggia di Amore e Psiche
Dalla Sala di Galatea si passa alla Loggia di Amore e Psiche, uno degli ambienti più spettacolari della villa. Il grande ciclo di affreschi è ispirato alla favola di Amore e Psiche narrata nelle Metamorfosi di Apuleio e fu realizzato dalla bottega di Raffaello a partire dai suoi cartoni preparatori.
Al centro della volta si trovano Il Concilio degli Dei e Il convito nuziale di Amore e Psiche, mentre negli altri riquadri sono raffigurati diversi episodi della vicenda mitologica. La decorazione è incorniciata da festoni di fiori e frutti, realizzati da Giovanni da Udine, che secondo la tradizione raffigurò un numero straordinario di specie vegetali.
L’effetto complessivo è quello di un grande giardino dipinto, nel quale le scene mitologiche sembrano inserirsi tra elementi naturali e decorativi. La ricchezza dei dettagli e la luminosità degli affreschi fanno della loggia uno degli ambienti più riconoscibili di Villa Farnesina.
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