A pochi passi dal capoluogo pontino, sul lato orientale del lago costiero di Fogliano, resiste un luogo dalle molteplici suggestioni, straripante di biodiversità, in cui la flora esotica importata negli anni dagli antichi proprietari del fondo, si mescola alla vegetazione autoctona e alle piante di eucalipto post bonifica, dando vita ad un paesaggio pittoresco che rappresenta un unicum all’interno del Parco Nazionale del Circeo.

IL BORGO E IL LAGO DI FOGLIANO

Il borgo di Fogliano nasce intorno alla fine del ‘700, ad opera della famiglia Caetani, che arricchisce la proprietà con una serie di edifici tra cui una deliziosa Casina di Caccia in stile inglese del 1742, nata per ospitare il Conte d’Albany e il Cardinale di York, durante le battute di caccia. Ma l’incanto che il luogo offre oggi al visitatore è frutto dell’estro e del buon gusto di una donna: la Duchessa Ada di Sermoneta che, orgogliosamente, nell’introdurre i suoi ospiti nel giardino botanico che fece realizzare a fine Ottocento, amava stupirli invitandoli a fare una passeggiata in Africa.

Non è difficile comprenderne il motivo, soprattutto nei minuti che precedono il tramonto, o all’imbrunire, quando i riflessi purpurei del sole declinante, si trasformano in un arancione acceso sulle acque del lago di Fogliano e stormi di fenicotteri rosa si levano tra le sagome delle palme e delle numerose specie arboree presenti. Palme e flora esotica che fecero da sfondo persino ad alcune memorabili scene del colossal Ben Hur.

VILLA FOGLIANO E L’ORTO BOTANICO

In un certo senso, Villa Fogliano rispecchia la personalità eclettica ed estrosa di Ada Bootle Wilbraham Caetani, la nobildonna inglese moglie del Duca Onorato Caetani, che rese la Villa un fervente crocevia culturale, dove transitavano spesso artisti, intellettuali, scrittori e scienziati. La duchessa dal carisma magnetico e dalla spiccata intelligenza e curiosità, al suo mecenatismo univa lo spirito d’avventura, fu amazzone e alpinista audace, tanto da essere la prima donna in assoluto a compiere la scalata di una delle tre Cime di Lavaredo. Ada portò lo spirito inglese nel giardino botanico di Villa Fogliano, e anni dopo fu fautrice di un’altra meraviglia forse più nota e conosciuta: il giardino di Ninfa, un vero e proprio monumento naturale ai piedi dei Monti Lepini.

Villa Fogliano

Villa Fogliano

Oggi il borgo di Fogliano si presenta come un insieme di edifici storici che gravitano intorno alla Villa Padronale e al contiguo orto botanico. L’area antistante il vecchio imbarcadero è coperta da un grazioso prato all’inglese dove è possibile rilassarsi all’ombra degli arbusti, fare un pic nic, abbandonandosi alla quiete del luogo, fuggire dalla dimensione urbana della città nelle stagioni più fredde, o disimpegnarsi dalla calca estiva del litorale.

Una città, Latina, ed un mare Tirreno, la cui breve distanza geografica non condiziona il senso di distacco e pace rigeneratrice che il luogo regala in ogni stagione.

UN TESORO DI BIODIVERSITÀ NELL’AGRO PONTINO

Dall’area dell’imbarcadero si snoda un percorso pedonale e ciclabile che costeggia il lago di Fogliano, tra la macchia mediterranea e i giuncheti, richiamando, a tratti, il paesaggio che la zona doveva avere nel periodo precedente la grande opera di bonifica di inizio secolo scorso.

Passeggiando lungo le sponde del lago, non è raro scorgere mandrie di bufale al pascolo e una varietà di specie animali tipiche dell’ambiente boschivo, come istrici, tassi e volpi, ma anche caratterizzanti l’habitat palustre, come tartarughe, bisce d’acqua e lontre.

Parco Nazionale del Circeo

Parco Nazionale del Circeo

Ma questa zona umida è irrinunciabile per gli amanti del birdwatching: unitamente alle specie stanziali, lo specchio d’acqua è popolato da una ricca avifauna di passaggio, per germani reali, cormorani e codoni, in piena rotta migratoria.

COME ARRIVARE AL LAGO DI FOGLIANO

Se si proviene da Latina, percorrendo la strada che conduce al mare, si intercetta la strada provinciale litoranea. Percorrendo la litoranea, a circa 2500 metri si svolta sulla destra per la Strada di Fogliano. Un cancello, aperto fino al tramonto, costituisce l’ingresso al Parco, dotato di aree pic nic e ampi parcheggi gratuiti.

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