Il Cammino ’44 attraversa Toscana ed Emilia-Romagna lungo un itinerario di circa 188 km che collega Sant’Anna di Stazzema al Parco Storico di Monte Sole, passando per alcuni dei luoghi più significativi della memoria della Seconda guerra mondiale in Italia. Il percorso si sviluppa tra la Versilia, la Media Valle del Serchio, la montagna pistoiese e l’Appennino bolognese, seguendo i territori attraversati dalla Linea Gotica e toccando comunità profondamente segnate dagli eventi del 1944.
Più che un semplice itinerario escursionistico, il Cammino ’44 è un percorso della memoria che unisce storia, natura e consapevolezza civile. Camminando lungo sentieri, strade forestali e antiche vie di collegamento, si attraversano luoghi che conservano ancora oggi le testimonianze delle stragi nazifasciste, della Resistenza e della Liberazione.
Il cammino si sviluppa in 13 tappe ufficiali, con una tappa iniziale da Pietrasanta a Sant’Anna di Stazzema e due possibili conclusioni da Monte Sole verso Marzabotto o Monzuno. Un attraversamento dell’Appennino tosco-emiliano che invita a riflettere sulla storia del Novecento attraverso l’esperienza del cammino lento.
⚠️ Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.
Scheda tecnica del Cammino ’44
📍 Partenza: Pietrasanta (LU) (Tappa 0) o Sant’Anna di Stazzema (LU)
🏁 Arrivo: Marzabotto (BO) o Monzuno (BO) (Varianti finali 12A / 12B)
📏 Lunghezza: circa 180-188 km (a seconda della variante finale scelta)
🥾 Tappe: 13 tappe complessive (Tappa 0 + 11 tappe principali + 2 varianti finali alternative)
⛰️ Difficoltà: media (con alcune tappe singole classificate come difficili)
🗺️ Regioni attraversate: Toscana ed Emilia-Romagna
🛤️ Tipologia: cammino laico della memoria, storico e naturalistico
📅 Periodo consigliato: primavera, (maggio-giugno) e autunno (settembre-ottobre)
🚶 Percorrenza: a piedi (itinerario escursionistico)
🔖 Segnaletica: segnaletica dedicata del Cammino ’44 e sentieristica CAI
🏔️ Dislivello: circa 8.150 metri D+

Un cammino lungo la Linea Gotica tra memoria e pace
Il Cammino ’44 nasce per collegare due dei luoghi più simbolici della memoria italiana del Novecento: Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole. Qui, nell’estate e nell’autunno del 1944, si consumarono due delle più gravi stragi nazifasciste avvenute in Italia. Il 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema e tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nell’area di Monte Sole, oltre 1.300 civili furono uccisi dalla XVI Divisione SS Reichsführer-SS con la collaborazione delle formazioni fasciste locali.
Il nome del cammino richiama proprio quell’anno, il 1944, diventato simbolo di una delle pagine più drammatiche della storia italiana. Tuttavia, il percorso non si limita a collegare questi due luoghi della memoria. Lungo il tracciato si incontrano numerose comunità che furono segnate dalla violenza della guerra, tra cui Bagni di Lucca, Piteglio, Grizzana Morandi e Savignano, territori che subirono eccidi, rastrellamenti e devastazioni durante l’occupazione nazifascista.
Il cammino segue infatti i territori attraversati dalla Linea Gotica, il grande sistema difensivo tedesco che attraversava l’Appennino. In queste montagne il conflitto si protrasse per mesi, coinvolgendo popolazioni civili, formazioni partigiane, truppe alleate e reparti tedeschi in una lunga fase di guerra combattuta tra boschi, crinali e piccoli borghi.
Oggi il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema trasforma questi luoghi di sofferenza in un itinerario di conoscenza e consapevolezza. Un percorso che invita a riflettere sul valore della memoria, della pace e del dialogo tra i popoli, camminando attraverso territori che hanno saputo trasformare il ricordo della guerra in un messaggio di riconciliazione e speranza.
Le tappe del Cammino 44
Per affrontare meglio il cammino, riportiamo qui di seguito le singole tappe schematizzate, complete di dati tecnici e brevi descrizioni.
- 0ª Tappa (Pietrasanta – Sant’Anna): 7,1 km | Difficoltà: Media | Durata: 2:55 h — Ascesa dal Mar Ligure alle Apuane, toccando il paese di Carducci.
- 1ª Tappa (Sant’Anna – Camaiore): 13 km | Difficoltà: Facile | Durata: 4:50 h — Tratto su sentiero tra memoria bellica e meraviglia.
- 2ª Tappa (Camaiore – Fiano): 17 km | Difficoltà: Media | Durata: 6:00 h — Sentieri antichi tra borghi medievali, boschi e installazioni d’arte.
- 3ª Tappa (Fiano – Borgo a Mozzano): 24,2 km | Difficoltà: Difficile | Durata: 8:35 h — Impegnativa, lungo i sentieri del castagno sopra il Serchio.
- 4ª Tappa (Borgo a Mozzano – Bagni di Lucca): 13,6 km | Difficoltà: Media | Durata: 5:05 h — Sulle rive di Serchio e Lima tra ponti leggendari e acque termali.
- 5ª Tappa (Bagni di Lucca – Vico Pancellorum): 17,9 km | Difficoltà: Difficile | Durata: 7:25 h — Ritorno nei boschi tra piccoli borghi, alberi monumentali e leggende.
- 6ª Tappa (Vico Pancellorum – Prataccio): 16,3 km | Difficoltà: Difficile | Durata: 6:45 h — Confine Lucca-Pistoia tra torri medievali e lunghi tratti solitari.
- 7ª Tappa (Prataccio – Pracchia): 18,5 km | Difficoltà: Media | Durata: 5:35 h — Sullo spartiacque, toccando la sorgente del Reno e splendide faggete.
- 8ª Tappa (Pracchia – Porretta Terme): 20,7 km | Difficoltà: Media | Durata: 6:45 h — Lungo il Reno e la storica ferrovia Porrettana fino al confine emiliano.
- 9ª Tappa (Porretta Terme – Riola): 14,6 km | Difficoltà: Media | Durata: 4:30 h — Sulla Via Francesca della Sambuca tra dolci colline con vista Corno alle Scale.
- 10ª Tappa (Riola – Grizzana Morandi): 15,1 km | Difficoltà: Media | Durata: 5:10 h — Attraverso le terre degli Etruschi, tra siti religiosi e antiche strade.
- 11ª Tappa (Grizzana – Monte Sole): 11 km | Difficoltà: Facile | Durata: 3:40 h — Quasi interamente nei sentieri e nella memoria del Parco Storico.
- 12ª Tappa A (Monte Sole – Marzabotto): 9 km | Difficoltà: Facile | Durata: 2:40 h — Discesa lungo il “Sentiero del Postino” verso Marzabotto.
- 12ª Tappa B (Monte Sole – Monzuno): 9,3 km | Difficoltà: Facile | Durata: 3:00 h — Variante alternativa scendendo verso la valle del Setta e Monzuno.

Cosa vedere lungo il percorso
Sant’Anna di Stazzema
Il cammino inizia in uno dei luoghi più simbolici della memoria italiana legata alla Seconda Guerra Mondiale. Oggi il paese ospita il Parco Nazionale della Pace e il museo storico dedicato all’eccidio del 1944.
La Media Valle del Serchio
Dopo la Versilia, il Cammino ’44 attraversa la Media Valle del Serchio, un territorio caratterizzato da borghi storici, castagneti, antiche pievi e testimonianze della cultura rurale toscana. Località come Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca e Vico Pancellorum rappresentano alcune delle tappe più significative di questa parte del percorso.
La Montagna Pistoiese
Tra Piteglio, Prataccio e Pracchia, il cammino entra nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano. Boschi, antiche vie di collegamento, ecomusei e luoghi della memoria accompagnano il viandante lungo un tratto particolarmente suggestivo, segnato dagli eventi della Linea Gotica e della Resistenza.
Rocchetta Mattei e l’Appennino Bolognese
Tra Riola e Grizzana Morandi il percorso attraversa alcuni dei paesaggi più caratteristici dell’Appennino bolognese. Tra i punti di interesse spiccano la Rocchetta Mattei, il borgo medievale della Scola, Montovolo e la Casa Museo di Giorgio Morandi, immersi in un territorio ricco di storia e tradizioni.
Monte Sole
Luogo conclusivo del cammino e simbolo della memoria partigiana italiana. Oggi il Parco Storico di Monte Sole rappresenta uno dei principali luoghi italiani dedicati alla memoria della Resistenza.

Difficoltà del percorso
Il Cammino ’44 è un itinerario di difficoltà media che richiede una buona abitudine al cammino e una preparazione fisica adeguata per affrontare tappe consecutive. Pur non presentando particolari difficoltà tecniche o tratti alpinistici, il percorso si sviluppa per circa 188 km attraverso l’Appennino tosco-emiliano, con un dislivello positivo complessivo superiore a 7.800 metri.
Le tappe alternano sentieri escursionistici, strade forestali, mulattiere e tratti asfaltati, attraversando territori collinari e montani tra Toscana ed Emilia-Romagna. Alcune giornate, come quelle che conducono a Borgo a Mozzano, Vico Pancellorum o Prataccio, presentano dislivelli significativi e richiedono un buon allenamento.
La segnaletica è generalmente ben presente lungo tutto il percorso, ma è consigliabile avere con sé le tracce GPS ufficiali e pianificare con attenzione le singole tappe. Il Cammino ’44 è adatto a camminatori con una minima esperienza di trekking.
Quando partire
I periodi migliori per affrontare il Cammino ’44 sono la primavera, l’inizio dell’estate e l’autunno.
- Primavera: offre temperature miti, boschi rigogliosi e condizioni ideali lungo tutti i sentieri.
- Autunno: è un periodo particolarmente suggestivo grazie al fenomeno del foliage, con i colori caldi che accendono le faggete e i castagneti appenninici.
- Estate: il percorso resta interamente percorribile, ma alcune tappe collinari e di fondovalle possono risultare molto calde e impegnative nelle ore centrali della giornata.
- Inverno: è la stagione meno consigliata a causa delle giornate corte, del fango e del rischio di neve o ghiaccio sui crinali più alti.o a causa della possibile presenza di neve sui crinali appenninici.
Attrezzatura per il Cammino ’44: cosa mettere nello zaino
Per affrontare il Cammino Sant’Anna di Stazzema in totale sicurezza ed evitare spiacevoli imprevisti, la scelta dell’equipaggiamento da trekking è fondamentale. Le tappe presentano dislivelli e difficoltà differenti, richiedendo un abbigliamento tecnico a strati e una preparazione accurata dello zaino.
Ecco la checklist essenziale con i consigli degli esperti su cosa portare:
- Calzature e abbigliamento tecnico: Scarpe da trekking di buona qualità (già collaudate) e abbigliamento traspirante. Porta sempre un cambio di maglia e calze, una giacca antivento e antipioggia, guanti e un cappello/cuffia a seconda della stagione.
- Idratazione e nutrizione: Una scorta d’acqua adeguata (almeno 1,5 o 2 litri in estate) e snack energetici come la frutta secca. Nei mesi invernali è consigliabile includere un thermos con una bevanda calda.
- Sicurezza e pronto soccorso: Un mini kit di primo soccorso medico (cerotti anti-vesciche, disinfettante, bende e una pinzetta per le zecche) insieme a un telo termico d’emergenza.
- Orientamento e tecnologia: Smartphone carico con le tracce GPS del percorso, supportato da una torcia (preferibilmente frontale) e da un power bank di riserva.
- Accessori utili: Crema solare, occhiali da sole, un coltellino multiuso e un coprizaino impermeabile.

Segnaletica e traccia GPX: come orientarsi sul percorso
La segnaletica del Cammino ’44 non è unica e dedicata, ma si integra in modo intelligente con la rete sentieristica già esistente. Il percorso si sviluppa principalmente su sentieri CAI (contraddistinti dalla classica vernice bianco-rossa), antiche mulattiere storiche, strade forestali e vie di collegamento tra piccoli borghi montani.
Poiché in alcuni bivi la segnaletica può risultare poco evidente, è fondamentale scaricare le tracce GPX ufficiali prima della partenza e affidarsi alla navigazione digitale per mantenere l’orientamento ed evitare deviazioni.
Dove dormire
Il Cammino ’44 attraversa borghi medievali e località termali ben attrezzate. Le principali soluzioni di pernottamento includono B&B, piccoli hotel, agriturismi, affittacamere e, in alcuni casi, strutture parrocchiali o associative.
Consiglio utile: poiché alcune tappe passano da piccoli paesi di montagna con disponibilità limitata di posti letto, è fortemente consigliato prenotare con largo anticipo per evitare di non trovare alloggio, soprattutto nei periodi di alta stagione.
Come arrivare a Pietrasanta e come tornare indietro
Il percorso è strutturato molto bene dal punto di vista dei collegamenti con i mezzi pubblici, permettendo di muoversi facilmente in treno sia all’andata che al ritorno.
Per arrivare alla partenza: Il punto di inizio ufficiale è la stazione ferroviaria di Pietrasanta, facilmente raggiungibile con i treni regionali sulla linea Pisa-La Spezia.
Per tornare dall’arrivo: Entrambe le varianti finali terminano in località dotate di stazione ferroviaria. Sia da Marzabotto (Tappa 12A) che da Vado – Stazione di Monzuno-Vado (Tappa 12B) passano i treni della linea Porrettana che collegano direttamente a Bologna Centrale, da cui potrai poi spostarti verso qualsiasi direzione.
FAQ
Il percorso principale è lungo complessivamente circa 180 chilometri (circa 188 km se si sceglie la variante finale 12B). A questi si possono aggiungere i 7,1 km della “Tappa 0” (da Pietrasanta a Sant’Anna di Stazzema), portando l’itinerario completo a sfiorare i 200 chilometri totali di cammino attraverso l’Appennino tosco-emiliano.
Il percorso richiede un buon allenamento fisico. Sebbene ci siano tappe facili (come la 1, la 11 e la 12), alcune giornate presentano lunghezze superiori ai 20 km (Tappa 3) o dislivelli importanti che superano i 1.000 metri di salita (Tappa 5), classificandosi come impegnative.
Conclusione
Il Cammino 44 è un itinerario che unisce natura e memoria in modo molto profondo. Attraversando montagne, boschi e luoghi simbolo della Resistenza italiana, il percorso invita a rallentare e a osservare con maggiore attenzione i territori attraversati.
Più che un semplice trekking, rappresenta un viaggio dentro la storia dell’Appennino tosco-emiliano e delle comunità che ancora oggi custodiscono il ricordo di quegli eventi.
CREDITS IMMAGINI: Tutte le foto ci sono state gentilente concesse dal Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema, che ringraziamo per la collaborazione.
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