Con una vista così bella, perché mai avrebbe dovuto lamentarsi!!!!!!”. Ci troviamo ad Aliano, nel cuore della Basilicata, un piccolo paese arroccato su speroni di argilla, che donano al paesaggio circostante un aspetto lunare. Sebbene disti poco più di un’ora di viaggio dal paese delle mie vacanze estive, e sebbene mi fossi da tempo ripromessa di visitarlo, le estati man mano sono scivolate via, una dopo e l’altra, e il finale si è ripetuto sempre uguale a se stesso: “l’anno prossimo sicuramente…”
Luoghi e storie
Borghi, città, monumenti e paesaggi raccontati attraverso gli eventi e i personaggi che ne hanno segnato la storia.
Palazzo di Bonifacio VIII, il luogo dello storico schiaffo di Anagni
Anagni, la piccola cittadina del Lazio ai confini orientali della Ciociaria, deve la sua fama anche a un evento a dir poco “aggressivo”, un sonoro schiaffo, culmine di un dissidio che si protraeva ormai da anni e che vide come sfidanti due personaggi che ricoprivano la massima autorità in ambito temporale e spirituale, il re … Leggi tutto
La Prospettiva Nevskij, molto più di una semplice strada
La Prospettiva Nevskij non è solo la più importante via di San Pietroburgo è la sua essenza, la strada regina come scritto da Gogol, un luogo pubblico e al tempo stesso intimo, un lungo nastro d’asfalto marginato dalla bellezza, scandito dalla storia, fonte d’ispirazione per poeti, cantanti, pittori, scrigno di racconti senza tempo.
Questa è la storia della prospettiva Nevskij.
Il prosciugamento del lago del Fucino
Un tempo qui c’era il lago del Fucino, una delle più grandi distese d’acqua dell’Italia centrale. Ripercorriamo la storia del suo prosciugamento, dai Cunicoli di Claudio all’impresa di Alessandro Torlonia.
Ex Ospedali psichiatrici di Torino, Reggio Emilia e Roma. Un viaggio nel tempo
Quando il 13 maggio 1978 fu licenziata la “Legge 180”, impropriamente chiamata Legge Basaglia, in Italia esistevano ben 98 manicomi, dislocati in tutta la penisola e che ospitavano ben 89 mila pazienti. Più o meno ogni provincia italiana aveva il suo ospedale psichiatrico, una struttura perlopiù autonoma, in genere dislocata in una zona periferica e fuori dal centro urbano. Si trattava di vere e proprie cittadelle della follia, all’interno delle quali, oltre alla struttura sanitaria, c’erano tutta una serie di servizi necessari all’indipendenza degli stessi.
Questo è un viaggio in tre di quelle novantotto strutture, che ufficialmente si chiamavano ospedali psichiatrici provinciali e che, invece, nel comune dire altro non erano che manicomi.