Caso Moro: la seduta spiritica e il mistero di via Gradoli

Memoriale di Moro

Aggiornamento articolo: 18/07/2026

Zappolino è una frazione del comune di Valsamoggia, a circa 30 chilometri da Bologna. Fino al 2 aprile 1978, questo lembo della provincia emiliana è noto solo per una sanguinosa battaglia, combattuta il 15 novembre 1325 fra le milizie ghibelline di Modena e quelle guelfe bolognesi. Dopo quella domenica di inizio aprile quel nome, poco più di un punto su una carta geografica, diviene improvvisamente celebre per la misteriosa seduta spiritica sul caso Moro.

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Rivoluzione russa di febbraio, il ruolo decisivo delle donne

Rivoluzione russa di febbraio, 1917

Lenin, Trotskij, Nicola II, Kerenskij e milioni fra soldati, operai, contadini, poliziotti, tutti rigorosamente uomini. A leggere i libri di storia sembra che la Rivoluzione russa sia stata un fatto declinato esclusivamente al maschile, come se le donne, in quel febbraio del 1917, fossero state del tutto assenti, confinate nelle case a preparare scarni pasti o inginocchiate davanti ad altari illuminati da abbacinanti candele a pregare per una guerra interminabile che mieteva soltanto vittime, uccidendo flebili speranze. Eppure la rivoluzione russa di febbraio si tinse di rosa, specie in quel suo fatale incipit, facendo recitare alle donne un ruolo di assoluto primo piano, togliendo agli uomini la primazia della scena.

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Carnevale romano: dalle origini con i Saturnali alla Roma papalina

Carnevale Romano in una raffigurazione di Johannes Lingelbach

A dare ufficialmente l’avvio al carnevale romano, uno dei momenti più attesi dalla città eterna, era la “Patarina”, la storica campana del Campidoglio (più volte fusa e rimodellata in realtà) che fu portata a Roma, come trofeo di guerra, nel 1200 dal senatore Pandolfo della Suburra, dopo aver sconfitto i viterbesi, rei di aver minacciano il paese di Vitorchiano, alleato con Roma. Dopo il suo rintocco la festa aveva inizio e Roma follemente si trasformava.

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Leggi razziali in Italia del 1938: l’annus horribilis per gli ebrei

Leggi razziali in Italia, cartello antigiudaico

Il 1938 è stato l’anno in cui vennero approvate ed introdotte in Italia le leggi razziali, provvedimenti che diedero il via ad un cambiamento repentino delle condizioni di vita della popolazione ebraica sul nostro territorio. Eppure le norme antisemite non si possono racchiudere in un solo provvedimento normativo; sono state piuttosto una serie di limiti e di imposizioni che via via si sono fatte sempre più stringenti per gli ebrei che dimoravano sul territorio italiano. Sottovalutate ancora oggi, ritenute una caduta di stile da parte del fascismo, derubricate a leggi non così incisive e radicali quanto quelle applicate da Hitler in Germania, esse furono il risultato dell’alleanza sottoscritta da Mussolini con i nazisti nel 1936, l’intesa denominata Asse Roma-Berlino che tanto avrebbe cambiato gli equilibri europei.

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Storia dello zero, l’invenzione rivoluzionaria

Matematica. Storia dello zero

I numeri sono nati quando l’uomo ha sviluppato le sue cognizioni intellettuali ed ha sentito l’esigenza di assegnare un segno grafico, un simbolo ad una quantità. Siamo così abituati al loro utilizzo che non ci domandiamo da dove provengano e come si siano sviluppati all’interno di civiltà differenti. Il sistema di numerazione che utilizziamo oggi, quello arabo, non appartiene alla nostra formazione culturale ma è stato importato perché ritenuto più idoneo a consentire operazioni più complesse. I Romani, infatti, adoperavano le lettere dell’alfabeto per identificare un numero ma ciò non consentiva di eseguire i calcoli. L’abaco, un antico strumento costituito da palline che si muovevano su un filo metallico, era l’apparecchio per eseguire operazioni semplici, quotidiane ma non era utile per effettuare moltiplicazioni o divisioni. A complicare le cose poi c’era un’altra problematica: l’assenza del numero zero. Ma qual è la storia dello zero?

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